Cronaca di Gabriele de Santis
Il giorno 5 e 6 giugno si è tenuta la mostra di ceramica nel centro storico di Fumone nei “grottoni comunali.”
I pezzi di ceramica sono stati fatti dai bambini delle classi quarta e quinta della scuola elementare: c’è voluto molto impegno e anche qualche dispiacere.Tutto è iniziato venerdì pomeriggio quando siamo andati su in paese per allestire la mostra, sono venute alcune mamme che ci hanno aiutato molto a trasportare le ceramiche dalla scuola ai “grottoni,” a toglierle dalle scatole e a sistemarle,cosi le maestre le hanno esposte su tavoli abbelliti da stoffa e in antiche vetrine, e questo ha dato ancora piu risalto alla bellezza dei nostri lavori. Abbiamo fatto così le otto di sera: eravamo tutti molto eccitati perché sabato si apriva la mostra al pubblico e noi dovevamo vendere tutti i pezzi. La mostra si apriva la mattina alle 10:00 e si chiudeva alle 13:00 per poi riaprire alle 15:00 e chiudersi alle 19:00.
Il sabato mattina abbiamo dato gli ultimi ritocchi e alle 10:00 abbiamo aperto al pubblico. Eravamo tutti contenti di ricevere clienti, ma soprattutto di vendere e incassare molti soldi. Tutti abbiamo preso posto vicino ad un bancone a nostra scelta con i pezzi di ceramica: all’inizio ci annoiavamo perché nessuno comprava ed io mi volevo mettere con Matteo ed Andrea perché vendevano molto e ne approfittavano facendo i fanatici e i capetti che comandavano tutto anche le posizioni. C’è voluto molto ma alla fine sono riuscito a convincerli ed a stare con loro e da quel momento mi sono divertito. Alle 13:00 siamo andati tutti a casa a mangiare e alle 15:00 tutti sopra ed abbiamo ripreso posto. Alla fine cioè alle 19:00 abbiamo contato i pezzi che non avevamo venduto ed il risultato era ottimo! Erano rimasti 5°6 da vendere ed avevamo incassato circa 700 euro. Una bella somma sapendo che ancora doveva arrivare domenica e che molti bambini dovevano pagare i propri pezzi e cosi era finito sabato.
Un blog per la scuola primaria di Fumone, per far conoscere la creatività dei nostri alunni e, perchè no, delle loro maestre
La nostra scuola
Noi siamo qui
sabato 19 giugno 2010
lunedì 7 giugno 2010
Premiazione
...questo attestato di partecipazione è ben meritato! Sono stati proprio bravi, sia gli alunni di quinta che di quarta.
L'attestato è consegnato dall'insegnante vicaria : Rosa Foglietta
domenica 6 giugno 2010
mercoledì 24 marzo 2010
Noi e la Costituzione Italiana classe V
Lo stato approva molte leggi, ma se non vengono rispettate sono solo opinioni.
( SEBASTIN ASMARANDEI)
Tutti i cittadini del mondo devono rispettare le leggi, non solo alcuni
(CHIARA SCARZELLETTA)
Secondo me tutti i cittadini devono essere più civili, perché tanti non rispettano le leggi.
(ELIA MORICONI)
Secondo me la costituzione è un insieme di regole che anche le più alte cariche della politica e le più basse della popolazione devono rispettare se no non avrebbe senso.
(GIOVANNA DRAGO)
Gli articoli secondo me sono corretti. Ma devono essere rispettati.
(MATTIA CECCHETTI)
Per me le leggi sono giuste, ma i cittadini le dovrebbero rispettare e lo stato dovrebbe anche controllare se i cittadini le rispettano.
(MATTEO MORICONI)
Tutte le leggi della costituzione si devono rispettare .
(ANDREA CECCHETTI)
Le leggi sono tutte giuste però si devono rispettare.
(FRANCESCA PICA)
Quando c’è una legge, deve valere per tutti e chi non la rispetta deve essere punito e la punizione che gli viene data la deve scontare.
(LUCREZIA SCARZELLETTA)
La repubblica è una bella cosa se tutti la rispettassero, a partire da chi la compone.
(SEFORA CAFOLLA)
Le leggi sono giuste, però se le scrivono, e non le rispettano, non serve a niente, e tutti dopo dovrebbero rispettarla.
(DEBORA MAGLIOCCHETTI)
La costituzione è stata creata per migliorare la nostra vita, ma se non viene rispettata, è come se fosse stata creata per bellezza.
(GABRIELE DE SANTIS)
( SEBASTIN ASMARANDEI)
Tutti i cittadini del mondo devono rispettare le leggi, non solo alcuni
(CHIARA SCARZELLETTA)
Secondo me tutti i cittadini devono essere più civili, perché tanti non rispettano le leggi.
(ELIA MORICONI)
Secondo me la costituzione è un insieme di regole che anche le più alte cariche della politica e le più basse della popolazione devono rispettare se no non avrebbe senso.
(GIOVANNA DRAGO)
Gli articoli secondo me sono corretti. Ma devono essere rispettati.
(MATTIA CECCHETTI)
Per me le leggi sono giuste, ma i cittadini le dovrebbero rispettare e lo stato dovrebbe anche controllare se i cittadini le rispettano.
(MATTEO MORICONI)
Tutte le leggi della costituzione si devono rispettare .
(ANDREA CECCHETTI)
Le leggi sono tutte giuste però si devono rispettare.
(FRANCESCA PICA)
Quando c’è una legge, deve valere per tutti e chi non la rispetta deve essere punito e la punizione che gli viene data la deve scontare.
(LUCREZIA SCARZELLETTA)
La repubblica è una bella cosa se tutti la rispettassero, a partire da chi la compone.
(SEFORA CAFOLLA)
Le leggi sono giuste, però se le scrivono, e non le rispettano, non serve a niente, e tutti dopo dovrebbero rispettarla.
(DEBORA MAGLIOCCHETTI)
La costituzione è stata creata per migliorare la nostra vita, ma se non viene rispettata, è come se fosse stata creata per bellezza.
(GABRIELE DE SANTIS)
mercoledì 10 febbraio 2010
Carnevale vecchio e pazzo....classe V
Tu sei Arlecchino
io sono,
il tuo vestitino,
la tua mammina,
tutta la notte,
con le toppe portate,
a scuola, da i compagni tuoi,
per farti, giocar con gli amici che hai
DE CAROLIS NICHOLAS
Coriandoli
Arriva l’alba,
infilati il vestito,
è arrivato, è arrivato,
il carnevale,
esci in strada a buttar,
coriandoli e a giocar.
In un lampo è finita
La giornata,
vai a dormir.
Domani in mattinata un bel mucchio di coriandoli
In strada troverai
DE CAROLIS NICHOLAS
Il carnevale
Anche quest’anno
è arrivato il pazzo
carnevale.
La gioia dei bambini
Con i vestitini
e i coriandoli
per le vie
che gioia per i bambini.
ELIA MORICONI
Poesia di carnevale
Carnevale sta per arrivare
e per noi bambini è un giorno speciale,
ci si maschera ci si trucca
si indossa anche una parrucca.
Ci divertiamo tutti insieme
Scherziamo.
CECCHETTI MATTIA
Anche quest’anno è carnevale
Con Arlecchino
il birichino.
Con Colombina
dolce bambina.
Con pantalone
che birbantone!
È Carnevale
e ogni scherzo
no…non fa male!
Come astri
nel cosmo stellato
così i coriandoli
in aria ho buttato.
Anche quest’anno
Metto un vestitino
non è una fata
ne un pulcino
ma è di sicuro il più bel completino.
GIOVANNA DRAGO
Il carnevale
Il carnevale è come un pagliaccio,
quel giorno c’è un pasticcio
bambini e bambine
con tutte le mascherine
il carnevale è bellissimo per tutti.
CHIARA SCARSELLETTA
Festa
Vien pian piano,
e non
si fa sentire.
Poi delle urla,
cosa succede? È il
carnevale.
DEBORA MAGLIOCCHETTI
lunedì 25 gennaio 2010
Poetando ...classe V
Favoletta
Io sono il gatto, e tu sei la topina;
corri come una gallina;
tanto ti raggiungo;
e ti pungo con i miei denti.
Manco poco,
e sentirò
il tuo dolce gusto
dentro la mia bocca.
Ecco che arrivo…Presa !!!
Sefora Cafolla
Poesia…
Io sono le stelle
e tu la luna,
insieme giochiamo
sempre.
E non dormiamo mai.
Debora Magliocchetti
Poesia
Tu sei la pianta e io sono la terra;
io ti faccio piantare e ricoprire di terra;
io ti faccio anche innaffiare
le tue radici, almeno puoi cacciare
qualche ramo, foglie e anche qualche fiore,
tipo se sei una pianta di limoni potrei fare un limone.
Io ti voglio solo dire una cosa,
tu devi sapere che non puoi vivere in una camera
da letto perché catturi ossigeno alle persone.
Lucrezia Scarselletta
Poesia
Tu sei la stella,
io sono il sole.
Di sera tu nel cielo brilli
Io di giorno scaldo la terra.
Io di notte non ci sono mai
Tu ci sei quasi sempre.
A noi due ci piace splendere
Ma le signore nuvole ci coprono di grigio.
Francesca Pica
Il lume
Io sono il buio profondo,
e tu il lume.
La luce che ha fatto,
la luce al soffitto,
in quel buio fitto fitto.
Miriana La Bella
Cielo
Io sono il cielo e
Tu sei il sole
Insieme giochiamo sempre
E non ci fermiamo mai.
Chiara Scarselletta
Il vento
Io sono il buio, tu sei il vento,
ti porto nel deserto,
e quando scende la notte,
ti porto a dormire sotto un lago,
di coperte splendenti,
per dormire felice per sempre.
Sebastian Asmarandei
Il sole e la pioggia
Tu sei la pioggia che piangi e
con le tue lacrime
bagni ogni cosa
Io sono il sole che
con i miei raggi
caldi asciugo tutto.
Mattia Cecchetti
La luce
Tu sei il buio e io sono la luce,
Risveglio il tuo cuore privo d’amore,
risveglio il tuo corpo
che ha perso le forze per amare.
Illuminerò la notte che prima faceva paura,
la renderò così bella
che tutti scorderanno cos’è la paura
e tutti i cuori torneranno
ad amare.
De Santis Gabriele
La grandine
Io sono la grandine
e tu il fiore.
Ti spoglierò i tuoi
petali in terra
getterò e con il
vento in aria ti
porterò.
Elia Moriconi
Pioggia
Tu sei l’uomo,
io sono la
pioggia ti bagno
finché non
sono stanco.
Vai a dormire
mentre disseto
il prato.
Riposa finchè
io non sono
stanco.
Matteo Moriconi
Il gatto e il cane
Tu sei il gatto e io il cane,
ti porto nel mio prato
e ti faccio giocare.
E’ ora di mangiare
corriamo per pranzare
ci abbuffiamo e dormiamo.
Andrea Cecchetti
Calciatore
Saltella pronto
sul campo scattante
dei goal non tiene il
Conto.
Guizza vagante in aria di rigore
rapido scatta
verso la vetta
calcia grintoso
esulta il tifoso.
Giovanna Drago
Sogno
Tu sei il pesce io sono il mare
ti trascino dove io voglio,
facendoti tra le onde volare
non ti faccio mai fermare.
Di notte io essendo più calmo
ti faccio sognare.
Giovanna Drago
Favoletta
Tu sei il fiore, io sono l’apetta
vengo da te per mangiare
quel dolce nettare sempre mi aspetta
vengo quando mi pare
tante volte si incontrano così
l’ape e il fiore.
Invece io e te ci incontriamo qui
e nasce l’amore.
Giovanna Drago
L’abbandono
Io sono il cane,
tu sei il padrone,
mi prendi e mi carichi in macchina,
mi porti lontano, mi lasci li,
io ti abbaio, ti voglio dire “perché,
perché lo fai, torna indietro!”
Ma tu sei già scappato con la tua macchina,
io resto li poi me ne vado in cerca
di un altro padrone, più gentile di te.
Nicholas De Carolis
Io sono il gatto, e tu sei la topina;
corri come una gallina;
tanto ti raggiungo;
e ti pungo con i miei denti.
Manco poco,
e sentirò
il tuo dolce gusto
dentro la mia bocca.
Ecco che arrivo…Presa !!!
Sefora Cafolla
Poesia…
Io sono le stelle
e tu la luna,
insieme giochiamo
sempre.
E non dormiamo mai.
Debora Magliocchetti
Poesia
Tu sei la pianta e io sono la terra;
io ti faccio piantare e ricoprire di terra;
io ti faccio anche innaffiare
le tue radici, almeno puoi cacciare
qualche ramo, foglie e anche qualche fiore,
tipo se sei una pianta di limoni potrei fare un limone.
Io ti voglio solo dire una cosa,
tu devi sapere che non puoi vivere in una camera
da letto perché catturi ossigeno alle persone.
Lucrezia Scarselletta
Poesia
Tu sei la stella,
io sono il sole.
Di sera tu nel cielo brilli
Io di giorno scaldo la terra.
Io di notte non ci sono mai
Tu ci sei quasi sempre.
A noi due ci piace splendere
Ma le signore nuvole ci coprono di grigio.
Francesca Pica
Il lume
Io sono il buio profondo,
e tu il lume.
La luce che ha fatto,
la luce al soffitto,
in quel buio fitto fitto.
Miriana La Bella
Cielo
Io sono il cielo e
Tu sei il sole
Insieme giochiamo sempre
E non ci fermiamo mai.
Chiara Scarselletta
Il vento
Io sono il buio, tu sei il vento,
ti porto nel deserto,
e quando scende la notte,
ti porto a dormire sotto un lago,
di coperte splendenti,
per dormire felice per sempre.
Sebastian Asmarandei
Il sole e la pioggia
Tu sei la pioggia che piangi e
con le tue lacrime
bagni ogni cosa
Io sono il sole che
con i miei raggi
caldi asciugo tutto.
Mattia Cecchetti
La luce
Tu sei il buio e io sono la luce,
Risveglio il tuo cuore privo d’amore,
risveglio il tuo corpo
che ha perso le forze per amare.
Illuminerò la notte che prima faceva paura,
la renderò così bella
che tutti scorderanno cos’è la paura
e tutti i cuori torneranno
ad amare.
De Santis Gabriele
La grandine
Io sono la grandine
e tu il fiore.
Ti spoglierò i tuoi
petali in terra
getterò e con il
vento in aria ti
porterò.
Elia Moriconi
Pioggia
Tu sei l’uomo,
io sono la
pioggia ti bagno
finché non
sono stanco.
Vai a dormire
mentre disseto
il prato.
Riposa finchè
io non sono
stanco.
Matteo Moriconi
Il gatto e il cane
Tu sei il gatto e io il cane,
ti porto nel mio prato
e ti faccio giocare.
E’ ora di mangiare
corriamo per pranzare
ci abbuffiamo e dormiamo.
Andrea Cecchetti
Calciatore
Saltella pronto
sul campo scattante
dei goal non tiene il
Conto.
Guizza vagante in aria di rigore
rapido scatta
verso la vetta
calcia grintoso
esulta il tifoso.
Giovanna Drago
Sogno
Tu sei il pesce io sono il mare
ti trascino dove io voglio,
facendoti tra le onde volare
non ti faccio mai fermare.
Di notte io essendo più calmo
ti faccio sognare.
Giovanna Drago
Favoletta
Tu sei il fiore, io sono l’apetta
vengo da te per mangiare
quel dolce nettare sempre mi aspetta
vengo quando mi pare
tante volte si incontrano così
l’ape e il fiore.
Invece io e te ci incontriamo qui
e nasce l’amore.
Giovanna Drago
L’abbandono
Io sono il cane,
tu sei il padrone,
mi prendi e mi carichi in macchina,
mi porti lontano, mi lasci li,
io ti abbaio, ti voglio dire “perché,
perché lo fai, torna indietro!”
Ma tu sei già scappato con la tua macchina,
io resto li poi me ne vado in cerca
di un altro padrone, più gentile di te.
Nicholas De Carolis
sabato 9 gennaio 2010
I nostri racconti
Il Mostro Bianco - 1
Nebbia è uno di quei cani che percorre molti chilometri al giorno.
La notte quando noi dormiamo lui entra in azione. Con quella bocca salivosa e le sue grosse zampe è riuscito ad addentare il filo del decespugliatore, non un filetto, ma un intero rotolo,creando dei pezzetti e un sacco di nodi. Con il passare dei giorni ha combinato tantissimi guai ma io ne elenco solo alcuni.
Mio nonno aveva molti cappelli, ora ne è rimasto solo uno appeso sul tetto del garage ed è molto prezioso visto che è l’unico pezzo antico rimasto. Nebbia ha cercato di smozzicare l’impianto elettrico del carrello ma non ci è riuscito, però c’è l’ha fatta con quello della botte. Ci ha lasciati anche isolati perché si è mangiato il filo del telefono. Lui ha il potere di passare sotto la rete come una faina, e usando questo potere è riuscito a distruggere un intero campo di rapette e rucola. Per motivi di educazione non posso dire il comportamento di mio nonno ma leggendo bene il testo capirete come si sente lo sfortunato proprietario.
Il migliore amico dell'uomo!
Il Mostro Bianco - 2
Conoscete già il protagonista del racconto ( vero? ): si chiama Nebbia. L’altro giorno avevo dato un osso a testa, visto che lui non è l’unico “inquilino”di casa mia. C’è anche Pallino, suo “fratellino” con il quale si conoscono dalla nascita ( ovvio). Nebbia se lo rosicchiava tranquillo, cosa molto strana, mentre Pallino lo è andato a sotterrare vicino all’ albero di fico. Io avevo una brutta sensazione perché Nebbia aveva visto Pallino sotterrare l’osso. La mattina dopo l’albero in questione era inclinato, con la terra vicino alle radici rimossa, tale da lasciare le radici scoperte. Voi vi chiederete “il perché”. Indovinate chi è stato? Nebbia, naturalmente, come al solito. Allora io non mi sbagliavo ad avere brutti presentimenti. Ormai riesco a leggerlo anche dagli occhi. Per fortuna la sfortunata padrona del cane che è mia nonna, è riuscita a ricoprire le radici scoperte prima che lo sfortunato padrone dell’albero , che è mio nonno, lo potesse vedere ed arrabbiarsi. Inoltre, la nonna era andata a raccogliere le ghiande per il maiale, e durante la notte Nebbia le ha rovesciate tutte. Comunque nonno ha dovuto prendere decisioni delicate: sia con Nebbia, che con tutti i suoi “gingilli” : il “piccolo” mostriciattolo è finito in punizione, però per poco tempo. Purtroppo nonno non può più mettere le sue cose dove gli pare e dovrà essere sempre ordinato. Nebbia e nonno non vanno molto d’accordo e si tengono in continuazione “sotto mira” e la vittoria va sempre a Nebbia.
Gabriele De Santis classe V
Mio cugino Giorgio.
Quando vado a casa di zia a trovare mio cugino Giorgio …
Appena entro trovo il caos totale: giochi buttati per tutta casa, libri stracciati e mio cugino che zompetta e urla: Taty, Taty. Mi chiama così perché ancora non ha imparato il mio nome. Mi trascina in cameretta sua e trovo: ovviamente i giocattoli ( non mancano mai ), il parquet rigato perché ci trascina il cavalluccio a dondolo. Lui sale subito sulla ruspetta che gli hanno regalato e gira per tutta la sala sbattendo al muro e all' armadio. Scende dalla ruspetta e comincia a prendere i giochi e li butta per terra dicendo:- Bum,Bum! Li ammucchia all'angoletto e ci sale sopra. Prende un giocattolo e lo struscia sul muro facendo rumore e rigando l’intonaco. Dopo scende prende una pianola giocattolo e la butta contro il muro sfasciandola. Quando mangia, apriti cielo! Riesce a sporcare i vestiti in due secondi. Un giorno a cena c'erano i supplì. Lui ne ha preso uno l'ha spiattellato e lo ha rovesciato dentro il bicchiere di vetro, ha preso il bicchiere perché lo voleva dare alla mamma, il bicchiere è cascato e ecco fatto il pasticcio. Povera zia non oso immaginare me riesce a farlo dormire la notte!
Io non vedo l’ora che cresca.
Martina Boccito classe V
lunedì 4 gennaio 2010
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